
Finalmente un segno positivo anche se sempre più raro. Nel luglio del 2007, Raffaella Curiel, in occasione della kermesse AltaRoma-AltaModa, aveva creato abiti taglia 40/42, ma le agenzie le hanno mandato modelle al limite dell'anoressia. La sua coerenza sia di esempio agli altri stilisti. Non è dello stesso avviso Lorenzo Riva:" Non si possono mettere modelle tonde sulle passerelle di alta moda".
valide ed efficaci, s' incastrano alla perfezione al testo, a mio parere, eccesivamente lungo. Ritengo, infatti, che Annalisa abbia utilizzato un linguaggio sì chiaro e semplice ma un pò troppo prolisso che potrebbe distogliere facilmente il lettore. Ha ben presentato la genesi di queste malattie, soffermandosi maggiormente sulla descrizione di sintomi, cause e diagnosi e trascurando una maggiore analisi dell' aspetto sociale del problema. Il contributo cromatico è assolutamente personale ma essenziale, ridotto al rosa, finendo così per comunicarci, implicitamente, che il problema "è donna" ignorando che anche l'universo
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